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24 Settembre 2026

Di Battista racconta la sua ripresa e denuncia l’assedio US a Cuba

Di Battista, appena dimesso dal Gemelli, si mostra in tv, descrive la sua ripresa, ringrazia i medici cubani e lancia un duro attacco alle parole di Trump contro Cuba.

Di Battista racconta la sua ripresa e denuncia l’assedio US a Cuba

Alessandro Di Battista è tornato sotto i riflettori televisivi dopo una grave esperienza clinica avvenuta a Cuba alla fine di agosto. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle era stato ricoverato d’urgenza a Santa Clara per un violento mal di testa, per poi essere trasferito ad L’Avana dove è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico. Dopo una settimana di terapia intensiva, è rientrato in Italia a bordo di un’aeroambulanza, ha concluso il percorso di osservazione al Policlinico Agostino Gemelli e, il 22 settembre, ha inviato un video-messaggio a La7. In questo intervento, il politico ha voluto rassicurare il pubblico sul proprio stato di salute e, allo stesso tempo, esprimere una netta posizione critica verso la politica estera degli Stati Uniti.

Il video su La7: un ritorno atteso

Nel collegamento in diretta con il programma DiMartedì dove è solito comparire, Di Battista ha mostrato la cicatrice dell’operazione alla testa, a testimonianza della gravità dell’accaduto. Ha dichiarato che ogni giorno si sente meglio e ha assicurato di voler tornare presto in studio per approfondire sia la sua vicenda personale sia gli sviluppi politici in Cuba. Il suo intervento è stato caratterizzato da una nota di gratitudine verso i medici cubani che ha definito responsabili di avergli “salvato la vita”. Il tono, seppur sereno, era pervaso da una determinazione a riprendere il dibattito pubblico il più rapidamente possibile.

Il percorso clinico dall’Avana al Gemelli

Il viaggio di Di Battista ha avuto inizio il 28 agosto, quando, durante la realizzazione di un reportage a Cuba, ha avvertito un mal di testa improvviso e violento. Dopo un primo ricovero a Santa Clara, le sue condizioni hanno richiesto un trasferimento d’urgenza all’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras di L’Avana, dove è stato operato in tempi rapidi. L’operazione ha permesso di stabilizzare le funzioni vitali del politico, che è stato successivamente posto in terapia intensiva per un monitoraggio costante.

Il rientro tramite aeroambulanza

Superata la fase critica, le autorità sanitarie cubane hanno autorizzato il trasporto sanitario verso l’Italia. Il 11 settembre è stata organizzata un’aeroambulanza, atterrata all’aeroporto di Ciampino nella mattina del 12 settembre. Da lì, Di Battista è stato trasferito al Policlinico Gemelli dove ha continuato gli accertamenti e la fase di osservazione fino alla dimissione ufficiale del 18 settembre. Il percorso ha evidenziato una cooperazione internazionale in ambito sanitario, con il personale cubano che ha gestito con prontezza l’emergenza e le strutture italiane che hanno garantito una continuità assistenziale.

Critica aperta agli Stati Uniti e ringraziamenti ai medici cubani

Nel suo messaggio, Di Battista ha lanciato una dura accusa contro la politica estera degli Stati Uniti definendo le recenti dichiarazioni di Donald Trump nei confronti di Cuba come frasi da “bullo indecoroso”. Ha descritto la situazione sull’isola caraibica come un “assedio medievale” imposto dagli USA, sottolineando la necessità di una più ampia visibilità internazionale su queste dinamiche. Parallelamente, ha ribadito con forza il proprio sentimento di gratitudine per il lavoro dei medici cubani, definendoli eroi che lo hanno salvato quando il suo stato di salute era in pericolo.

Prospettive future e impegni

Di Battista ha concluso il suo intervento annunciando che, una volta completata la fase di recupero a domicilio, tornerà a partecipare attivamente al dibattito pubblico, sia in televisione che attraverso i canali social. Ha promesso di approfondire le tematiche legate a Cuba e di continuare a denunciare quello che definisce una politica di pressione da parte degli USA. Il suo ritorno in tv, quindi, non è solo un segnale di guarigione personale, ma anche l’inizio di una nuova fase di impegno politico e mediatico.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.