Anna Marchesini torna a Che tempo che fa e regala una performance intensa

Anna Marchesini è tornata a Che tempo che fa su Rai3 per offrire una lezione sulla comicità, riproponendo personaggi celebri e coinvolgendo Fabio Fazio

La presenza di Anna Marchesini a Che tempo che fa ha suscitato un mix di risate e commozione, confermando che la sua forza espressiva non si è affievolita. A pochi mesi dalla sua ultima apparizione televisiva su Rai3 — avvenuta lo scorso novembre — l’attrice è tornata nello studio di Fabio Fazio con un approccio che ha unito la leggerezza del cabaret a una sorprendente profondità emotiva. Nel corso dell’intervento ha offerto al pubblico una vera e propria lezione d’autore sulla natura della comicità, ricorrendo tanto al testo quanto all’improvvisazione per rendere vivi i suoi personaggi.

Fisicamente provata ma mentalmente lucida, Marchesini ha dimostrato come la malattia non abbia cancellato la sua capacità di osservazione e di trasformazione scenica. La serata ha avuto momenti di altissimo coinvolgimento: battute che giocavano con i tempi, pause calibrate e cambi di registro repentino. In questo contesto, l’artista ha spiegato la sua idea del comico come uno sguardo che va oltre l’apparenza, evocando immagini e definizioni che hanno colto l’attenzione della platea e del conduttore.

Una lezione sulla natura del comico

Nel dialogo con Fabio Fazio, Anna Marchesini ha ragionato sul concetto di comicità come facoltà di osservare il mondo in modo diverso: un’idea che lei stessa ha descritto con una metafora visiva. L’attrice ha paragonato il senso del comico a una sorta di ipermetropia della vista, uno strumento che permette di scorgere dettagli dietro le apparenze. Tra citazioni dal suo libro Moscerine e riflessioni sul mestiere, la conversazione è diventata un piccolo corso pratico per capire come si costruisce una battuta efficace e cosa renda memorabile un personaggio.

Dal libro alla scena

Prendendo spunto da alcune pagine di Moscerine, Marchesini ha chiarito i meccanismi che rendono funzionale la satira e l’ironia: ritmo, sorpresa, verità sottostante. Ha quindi mostrato come teoria e pratica si alimentino a vicenda, passando dalle parole scritte ai gesti concreti. In questa parte dell’intervento ha riproposto la figura della sessuologa Merope Generosa, dimostrando come un personaggio ben costruito continui a parlare al pubblico anche a distanza di anni.

La recitazione condivisa con Fabio Fazio

Uno degli snodi più memorabili della serata è stata la scena interpretata insieme al conduttore: un breve sketch che ha rimandato al passato teatrale dell’attrice e ai suoi celebri lavori di spettacolo. Nella parodia de Il giardino dei ciliegi tratta dallo spettacolo Allacciate le cinture, Marchesini e Fazio si sono calati nei rispettivi ruoli con curiosità e gioco, mostrando che la complicità sul palco può trasformare un talk in uno spazio performativo. L’interazione ha messo in evidenza la capacità di Marchesini di guidare e contaminare chi le sta accanto.

Dettagli della scena e costruzione del personaggio

Durante la scenetta, Fabio Fazio è stato coinvolto nel travestimento: pelliccia al collo, occhialini e gel per i capelli, elementi che hanno enfatizzato la caricatura dei personaggi Liuba e Leonid Andreevič Gaiev. Il risultato è stato un piccolo «miracolo teatrale», in cui il gioco degli oggetti e delle pose ha reso immediata la comprensione del paradosso comico. Il pubblico ha reagito con calore, valorizzando la scelta di Marchesini di alternare le sfumature più lievi a quelle più taglienti.

Un’eredità fatta di ironia e profondità

Al termine dell’apparizione, gli applausi hanno certificato la capacità di Anna Marchesini di sorprendere ancora, malgrado le apparizioni televisive siano diventate più rare. La sua performance ha ricordato che la vera comicità non è solo intrattenimento, ma anche specchio critico della realtà: un’arte che può divertire e far riflettere allo stesso tempo. In poche battute e con alcuni gesti essenziali, l’attrice ha restituito al pubblico la dimensione pedagogica del sorriso, lasciando una traccia emotiva che durerà oltre la serata.

Scritto da Lucia Ferretti

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