Un capitolo importante si chiude per l’Inter. Dopo quasi tre decenni di servizio, Piero Ausilio ha deciso di lasciare il club nerazzurro. La notizia è stata annunciata ufficialmente, segnando la fine di un’era per la società milanese.
Ausilio, che ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo, ha firmato una risoluzione consensuale del suo contratto, che sarebbe scaduto nel giugno 2027. La decisione è maturata a seguito di un mancato accordo sul rinnovo contrattuale. Ausilio chiedeva un prolungamento di tre anni, mentre il club gli aveva offerto un solo anno.
Un addio commovente
Nel suo messaggio di addio, Ausilio ha espresso tutta la sua gratitudine e il suo amore per l’Inter. “Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle”, ha scritto il dirigente. Ausilio ha sottolineato di aver dedicato ogni singolo secondo della sua vita al club, definendolo “l’aria che ho respirato ogni giorno”.
Il dirigente ha ringraziato i tifosi, definendoli “l’anima pulsante di questa maglia”, e ha espresso la sua gratitudine verso le proprietà, i dirigenti e i collaboratori che gli hanno dato fiducia nel corso degli anni. “L’Inter è nel mio sangue”, ha affermato Ausilio, sottolineando che lascia il ruolo ma non potrà mai staccarsi dai colori nerazzurri.
Dario Baccin promosso a Chief Sport Officer
Contestualmente all’addio di Ausilio, l’Inter ha annunciato la promozione di Dario Baccin al ruolo di Chief Sport Officer. Baccin, che ha lavorato a stretto contatto con la prima squadra e l’area tecnica, è stato scelto per garantire continuità gestionale. “Dario conosce bene il club ed è oggi pronto ad assumere questo nuovo ruolo”, ha dichiarato Giuseppe Marotta, investendo ufficialmente il nuovo dirigente.
La scelta di promuovere Baccin è stata definita “innovativa” ma nel segno della continuità. Il nuovo Chief Sport Officer dovrà ora guidare l’area sportiva del club, un compito di grande responsabilità che richiede competenza e passione.
Le tappe di una carriera leggendaria
Piero Ausilio ha trascorso praticamente un’intera vita professionale all’Inter. Iniziò come segretario delle giovanili e, nel corso degli anni, scalò la piramide nerazzurra, diventando direttore sportivo. Durante la sua carriera, ha contribuito a costruire una squadra che è oggi una delle più forti d’Italia e d’Europa.
Tra i suoi successi più significativi ci sono tre scudetti tre Coppe Italia e tre Supercoppe italiane. Ausilio ha anche portato alla luce talenti come Lautaro Martínez, Niccolò Barella e Alessandro Bastoni, oltre a colpi a parametro zero come Hakan Çalhanoğlu, Marcus Thuram, Henrikh Mkhitaryan e Francesco Acerbi.
La sua capacità di lavorare con budget limitati rispetto ai top club europei ha reso l’Inter una squadra competitiva a livello internazionale. “L’Inter perde un pezzo del suo puzzle perfetto”, hanno commentato molti esperti del settore.



