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Sanremo 76: apertura al Teatro Ariston tra musica e messaggi
Teatro Ariston ha ospitato l’apertura della 76ª edizione del Festival di Sanremo. La serata ha unito esibizioni dei 30 Big, momenti di spettacolo e iniziative a scopo sociale. La direzione artistica di Carlo Conti e la co-conduzione fissa di Laura Pausini hanno guidato il programma, alternando tributi, ospiti internazionali e performance di gara.
La kermesse ha combinato tradizione e novità con omaggi a figure storiche della televisione e della musica. Diversi artisti in gara hanno scelto di veicolare sul palco messaggi di carattere personale e collettivo. La manifestazione proseguirà nelle serate successive con le votazioni e gli appuntamenti previsti dal regolamento.
Il filo degli omaggi e gli ospiti della prima serata
All’apertura della serata il programma ha reso omaggio a Pippo Baudo, figura storica del festival, con una registrazione vocale inaugurale. L’inizio ha richiamato il valore simbolico dell’evento e della sua tradizione.
Successivamente il palco ha ospitato il tributo a Peppe Vessicchio e l’omaggio agli 80 anni della Repubblica, arricchito dalla testimonianza di Gianna Pratesi, ultracentenaria che aveva votato nel referendum istituzionale del 1946. I passaggi commemorativi hanno posto l’accento sul legame tra memoria storica e programma musicale.
Ospiti e momenti internazionali
La serata ha proseguito con ospiti di richiamo internazionale. Tiziano Ferro ha ripercorso venticinque anni di carriera con un medley dei suoi successi. Ha inoltre eseguito un brano inedito tratto dall’ultimo album, inserito nella scaletta come novità artistica.
La presenza di Kabir Bedi ha animato un incontro simbolico con Can Yaman, entrambi noti per avere interpretato il personaggio di Sandokan in epoche diverse. L’abbraccio tra i due interpreti e il gesto di rispetto reciproco sono stati tra i momenti più ripresi della serata.
Le esibizioni dei Big e le scelte artistiche
La prima serata ha visto alternarsi i trenta cantanti in gara. Le esibizioni hanno spaziato dal pop al rock, dalla canzone d’autore al rap, delineando un panorama musicale variegato.
Tra le performance più discusse, Ermal Meta ha scelto un segnale visivo e politico. L’artista ha cucito sui propri abiti i nomi di bambine palestinesi, gesto ripetuto ogni sera con nomi diversi. La scelta è stata interpretata come un impegno personale espresso attraverso l’arte.
Duetti, ritorni e debutti
Dalla scelta interpretata come impegno personale, la serata è proseguita con una successione di ritorni e prime apparizioni che hanno scandito le diverse fasi del programma. Sul palco sono saliti interpreti storici come Francesco Renga, Sal Da Vinci e Malika Ayane, ciascuno con brani inediti annunciati come anticipazioni per le serate successive. Al contempo, Leo Gassmann e la giovane formazione Bambole di Pezza hanno offerto una prospettiva generazionale, portando sul palco elementi di rock e pop contemporaneo. Non sono mancati momenti esterni: Gaia ha eseguito un intervento da Piazza Colombo e si è registrato un collegamento con Max Pezzali dalla nave Costa Toscana. L’insieme delle esibizioni ha mostrato un equilibrio tra tradizione e novità, confermando la volontà degli organizzatori di valorizzare sia artisti consolidati sia proposte emergenti.
Dopo un equilibrio tra tradizione e novità, la serata ha incluso iniziative di carattere sociale che hanno coinvolto artisti e pubblico. Tra queste, il Braccialetto Azzurro, ideato da Valentina Lavazza nell’ambito del progetto Risonanze, ha avuto particolare risalto.
L’accessorio è stato distribuito in collaborazione con la Fondazione Santobono Pausilipon e indossato da numerosi protagonisti dello spettacolo come gesto di solidarietà verso i bambini in cura presso l’ospedale pediatrico di Napoli. L’iniziativa si ispira alla Nota Azzurra, simbolo di coraggio e autenticità.
Organizzatori e promotori hanno definito il gesto come una forma di visibilità di storie individuali attraverso il palcoscenico televisivo più seguito in Italia. L’adesione del FantaSanremo ha ampliato la portata mediatica, trasformando il braccialetto in un elemento di comunicazione condivisa.
La presenza dell’iniziativa nella scaletta ha rafforzato il legame tra intrattenimento e responsabilità sociale, suggerendo la possibilità di ulteriori collaborazioni tra manifestazioni artistiche e istituzioni sanitarie nei prossimi eventi.
Classifica provvisoria e reazioni critiche
Al termine della serata è stata stilata una classifica provvisoria basata sul voto della Sala Stampa, Tv e Web. Nelle prime cinque posizioni, in ordine non gerarchico, figuravano Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e Fedez & Masini. Le reazioni di pubblico e critica hanno segnalato colpi di scena, look apprezzati e performance suscettibili di influire sull’esito complessivo nelle serate successive.
La prima tappa del Festival ha tracciato un primo quadro di attese. Tra omaggi storici, ospiti internazionali e momenti a carattere sociale, l’Ariston ha offerto una serata densa e rappresentativa delle molte anime della manifestazione. La classifica provvisoria si aggiornerà con i prossimi voti e potrebbe subire variazioni significative.

