Green Carpet di Sanremo — ribattezzato negli ultimi anni Eni Carpet — conferma la sua vocazione: un luogo dove moda e musica si incontrano, si sfidano e si raccontano. In vista della 76ª edizione del Festival, i protagonisti hanno messo in scena una sfilata di capispalla pensati per le serate liguri: cappotti dalle forme scultoree, pellicce reinterpretate in chiave glamour, giacche di pelle che richiamano un’estetica rock.
Cappotti in primo piano: funzione ed effetto scenico
Sul tappeto verde, il soprabito ha avuto un ruolo da protagonista. Lunga trama di cappotti doppiopetto, mantelle e coat con strascico: pezzi che rispondono al freddo ma soprattutto servono a costruire un’impronta visiva forte. Le cromie vanno dal nero profondo alle tonalità più sobrie, con tagli studiati per allungare la figura e marcare la presenza sul palco. L’occhio del pubblico — e delle telecamere — si è fermato su dettagli come le spalle, il motivo del tessuto e il taglio, elementi che fanno la differenza quando un look deve funzionare anche a distanza.
Accessori che trasformano
Spille art déco, parure vistose, cravatte oversize: piccoli tocchi hanno trasformato capi classici in dichiarazioni d’intento. È bastato un cappotto ricamato con fiamme o una maxi pelliccia eco per rendere indimenticabile un outfit. Il gioco degli accessori ha creato gerarchie visive nette: chi osa conquista lo sguardo, chi resta sul classico punta sulla raffinatezza. Questi particolari guidano la lettura dell’outfit tanto quanto il taglio o il tessuto.
Il femminile: couture e teatralità
Le proposte femminili oscillano tra sartorialità misurata e vera e propria messa in scena. Alcune artiste hanno scelto linee pulite con accenti di colore; altre, abiti da sera dall’alto valore scenografico. Gioielli importanti e tessuti pregiati servono a costruire figure riconoscibili, segnando subito l’intenzione comunicativa dell’artista per l’intera settimana festivaliera. La tensione tra audacia e controllo è palpabile: scollature e silhouette sirena convivono con soprabiti che nascondono e allo stesso tempo definiscono la forma. Questa contrapposizione orienta la copertura mediatica e il dibattito online, mostrando quanto il rischio calcolato sia spesso premiato con visibilità.
Moda maschile: tagli netti e dettagli audaci
Sul fronte maschile prevale un tailoring contemporaneo, attento alla linea. Cappotti longilinei, bomber slim, giacche di pelle con tagli sartoriali pensati per valorizzare la figura: questi sono stati i leitmotiv. Molti look si sono poi arricchiti di spille preziose, catene e anelli, spostando l’attenzione dal semplice contrasto cromatico al dettaglio ornato. Tacchi e stivaletti dal gusto rock hanno inoltre contribuito a dilatare i confini del guardaroba formale, indicando una stagione che gioca sull’ibridazione dei codici di genere.
Tendenze e volti
Tra i trend emersi figurano eco-fur, lavallière e total look monocromatici. Alcuni artisti hanno scelto pellicce sintetiche per amplificare l’effetto scena; altri hanno rilett o la camicia con fiocco in chiave maschile. La convivenza di linguaggi diversi — dal rap alla tradizione più classica — mette in luce la pluralità stilistica attuale e una strategia di grande impatto visivo: più contaminazione, più visibilità.
Il verdetto non scritto del Green Carpet
Il Green Carpet non assegna trofei, ma plasma subito la percezione pubblica degli interpreti. La prima passerella di Sanremo 2026 ha già contribuito a orientare la narrazione della settimana: le scelte di stile più coraggiose generano attenzione sui media tradizionali e sui social, trasformando la passerella in una leva di comunicazione oltre che in una vetrina estetica.
Osservazioni dal mondo professionale
Giulia Romano, ex Google Ads specialist, sottolinea come queste dinamiche influenzino il posizionamento artistico: l’immagine costruita sul Green Carpet anticipa aspettative, favorisce conversazioni e diventa parte integrante della strategia di promozione. Nei giorni a venire sarà interessante monitorare come le performance mediatiche risponderanno alle scelte stilistiche presentate in apertura di Festival.

