Roma: Violenza e Borseggi nelle Metro – Come Difendersi dalle Bande Criminali

Le metropolitane di Roma sono diventate luoghi di violenza e borseggi, una realtà che necessita interventi immediati e risolutivi.

Negli ultimi tempi, le metropolitane di Roma, in particolare le linee A e B, hanno registrato un aumento della insicurezza. Con l’arrivo della stagione estiva e l’afflusso di turisti, il numero di borseggiatori attivi è aumentato, generando preoccupazione tra i passeggeri. Le autorità locali hanno segnalato che molte delle bande coinvolte provengono dai campi nomadi situati nelle aree circostanti, come Pomezia e Aprilia.

Le bande e le loro modalità operative

Le gang di borseggiatori sono costituite principalmente da giovani, comprese molte ragazze, che si mescolano alla folla per non destare sospetti. Alcuni gruppi sono formati da immigrati sudamericani, spesso in transito da periferie problematiche o direttamente da Napoli. Queste bande si caratterizzano per una maggiore aggressività rispetto ad altre, portando a episodi di violenza nelle stazioni e sui treni.

Baby gang e gruppi locali

Non solo bande straniere: anche le baby gang italiane contribuiscono a questa crisi di sicurezza. Questi gruppi, composti da giovani di seconda generazione e ragazzi ospitati in case famiglia, frequentano le stazioni come se fossero un territorio di caccia. Si sospetta frequentemente che non si limitino ai furti, ma che siano coinvolti anche nel traffico di droghe, rivolgendo le loro attenzioni soprattutto ai coetanei.

Testimonianze di una situazione insostenibile

Un frequentatore abituale della metro, Domenico, racconta: “In pochi giorni, mi è capitato di rimanere bloccato sul treno a causa della presenza di bande di borseggiatori. È già successo più di una volta che si sfiorasse la rissa”. La situazione è così grave che mercoledì scorso si è verificata una rapina violenta ai danni di un uomo malato, lasciato a terra senza pietà. Questi episodi, purtroppo, non rappresentano un caso isolato.

Interventi delle forze dell’ordine

Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli, in particolare nella zona di Roma Termini. Recentemente, i carabinieri hanno identificato 147 persone e controllato 46 veicoli, arrestando un sospetto e rintracciando altri cinque individui con precedenti penali. Anche la Polizia Ferroviaria (Polfer) è attivamente coinvolta, arrestando diversi individui già destinatari di decreti di espulsione per reati legati ai furti.

Le misure adottate e le sfide future

Per affrontare questo fenomeno, il Campidoglio e la Regione hanno stanziato fondi significativi per l’installazione di sistemi di videosorveglianza e per il potenziamento della vigilanza. Tuttavia, come sottolineato da David Nicodemi, rappresentante dell’associazione TrasportiAmo, è fondamentale che le immagini catturate dalle telecamere vengano monitorate attivamente e che le autorità intervengano tempestivamente.

Nonostante i divieti di ritorno e le misure di controllo, i borseggiatori spesso tornano in libertà dopo le denunce. Questo crea un circolo vizioso che complica la lotta contro la criminalità. La primavera ha portato a promesse di sicurezza, ma è necessario un impegno costante e coordinato per ripristinare un clima di tranquillità per i pendolari e i turisti che affollano le metropolitane di Roma.

Scritto da AiAdhubMedia

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