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21 Luglio 2026

Rimpasto di governo in Germania: Merz considera cambiamenti dopo le dimissioni di Spahn

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz sta valutando un rimpasto di governo dopo le dimissioni di Jens Spahn, leader parlamentare della CDU, a seguito di una polemica sulla maternità surrogata.

In un momento di tensione politica, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha aperto alla possibilità di un rimpasto di governo. Questa decisione segue le dimissioni di Jens Spahn leader parlamentare della CDU dopo una controversia legata alla maternità surrogata. La situazione è complessa e richiede un’analisi approfondita delle dinamiche politiche attuali.

La polemica è scoppiata quando è emerso che Spahn e suo marito avevano avuto un figlio attraverso una madre surrogata negli Stati Uniti. Questo ha scatenato un dibattito acceso in Germania, dove la maternità surrogata è vietata. La CDU, di cui Spahn è uno dei membri più prominenti, ha ribadito la sua opposizione a questa pratica, esponendo Spahn a accuse di ipocrisia.

Le possibili conseguenze politiche

Merz ha dichiarato in un’intervista a ZDF che la situazione potrebbe rappresentare un’opportunità per riorganizzare il governo. Tuttavia, ha sottolineato che si tratta di una possibilità, non di un piano concreto. La pressione per una decisione rapida è aumentata a causa delle imminenti elezioni regionali in Sassonia-AnhaltBerlino e Mecklenburg-Pomerania Occidentale dove la CDU affronta sfide significative.

In Sassonia-Anhalt il partito di estrema destra AfD punta a ottenere la sua prima presidenza regionale con il candidato Ulrich Siegmund. La sezione regionale dell’AfD è stata classificata come un’organizzazione estremista di destra dall’agenzia di intelligence interna tedesca.

Le critiche a Spahn

Spahn è stato particolarmente criticato per aver opposto la legalizzazione della maternità surrogata in Germania, nonostante abbia utilizzato questa pratica. Merz ha ammesso di non aver previsto una reazione così forte, suggerendo che la critica era legata sia alla persona di Spahn che alla comunicazione dell’evento.

La controversia arriva in un momento in cui Merz è sotto pressione per i bassi consensi. Secondo l’ultimo sondaggio ARD-DeutschlandTrend solo il 13% dei tedeschi è soddisfatto della sua performance come cancelliere, mentre circa cinque su sei sono insoddisfatti. Questo rappresenta il livello di approvazione più basso per un cancelliere tedesco a questo stadio del mandato.

La crisi di fiducia nella democrazia

Merz ha riconosciuto che la Germania sta affrontando una crisi di fiducia nella democrazia. Tuttavia, ha attribuito il problema principalmente al tono politico e alla responsabilità condivisa. Durante una sessione del parlamento tedesco, Merz ha espresso preoccupazione per l’aggressività mostrata da AfDThe Left e persino dai Verdi.

Nonostante le critiche, Merz non ha menzionato che il 71% dei tedeschi ritiene che la cooperazione tra la CDU/CSU e i Socialdemocratici sia scarsa. Inoltre, l’81% dei cittadini ritiene che i costi delle riforme del governo siano distribuiti in modo ingiusto, mentre il 79% dubita che le misure sanitarie risolvano i problemi finanziari del sistema.

La fiducia non si perde perché i parlamentari alzano la voce sui problemi del paese, ma quando i governi promettono una politica e ne consegnano un’altra. Le riforme aumentano i costi senza migliorare i servizi pubblici, e le elezioni sembrano incapaci di cambiare la direzione del paese. Merz stesso ha ammesso che il suo credito è stato seriamente danneggiato dopo aver promesso di non indebolire il limite costituzionale al debito governativo, noto come debt brake.

Meno di 24 ore dopo aver vinto le elezioni nel 2026, Merz ha riconosciuto che non avrebbe introdotto le misure sull’immigrazione promesse durante la campagna elettorale. Inoltre, il rifiuto degli altri partiti tedeschi di cooperare con l’AfD, nonostante il suo crescente consenso, ha contribuito alla crisi di fiducia.

La crisi democratica in Germania non è iniziata con i dibattiti parlamentari accesi. È il risultato accumulato di stagnazione economica, alti prezzi dell’energia, immigrazione di massa, servizi pubblici deteriorati e una classe politica che ha descritto l’opposizione alle sue politiche come una minaccia alla democrazia.

Merz ha identificato il sintomo, ma ancora non riconosce che la democrazia riacquisterà credibilità solo quando i votanti crederanno che le loro decisioni possano produrre un cambiamento politico reale. La Germania non è l’unico paese europeo ad affrontare questo problema.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.