Argomenti trattati
Una pioggia intensa ha trasformato la serata inaugurale del Festival dei Due Mondi a Spoleto: invece della musica, la piazza è stata invasa da ombrelli, scialli e fulmini. L’evento programmato con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Jakub Hrůša non si è potuto svolgere a causa del maltempo; gli organizzatori hanno quindi deciso di posticipare la festa a sabato. Tra delusione e comprensione, il pubblico ha comunque trovato un modo per restare coinvolto: un flash mob notturno ha animato piazza del Mercato con i musicisti della Budapest Festival Orchestra, offrendo una parentesi alternativa sotto le stelle.
Gli organizzatori, guidati dalla direttrice Monique Veaute, hanno spiegato di aver tentato in ogni modo di salvare la serata, citando previsioni che indicavano una perturbazione passeggera. Le raffiche e i temporali hanno però reso impossibile proseguire, e oggi, sabato, saranno comunicate le modalità per il rimborso dei biglietti. Nonostante il contrattempo, la direzione ha voluto rassicurare: la manifestazione continua e il programma sarà riadattato perché il pubblico non perda l’occasione di assistere alle produzioni annunciate.
La sera mancata e le reazioni sul posto
Alla cancellazione dell’appuntamento inaugurale, molti spettatori hanno cercato soluzioni improvvisate per restare all’ascolto: signore avvolte negli scialli, persone sotto gli ombrelli e piccoli gruppi che hanno tentato di ripararsi nelle arcate. Il concerto incentrato su Janáček con l’Orchestra di Santa Cecilia non ha potuto iniziare, ma la presenza della Budapest Festival Orchestra ha reso possibile un momento conviviale e informale con un flash mob che ha spostato idealmente la musica dalla buca all’aria aperta. L’atmosfera, pur ferma per l’evento ufficiale, non è diventata cupa: la comunità ha risposto con pazienza e partecipazione.
Come sono intervenuti gli organizzatori
La direzione del festival ha attivato subito protocolli di sicurezza e comunicazione, informando il pubblico sulle decisioni e preparando le opzioni di rimborso. Monique Veaute ha ringraziato gli ospiti per la pazienza e ha evidenziato lo sforzo per mantenere in piedi il cartellone previsto. In parallelo è stata predisposta una riprogrammazione che tenga conto delle tempistiche delle compagnie e degli artisti internazionali, garantendo così che le produzioni principali possano avere la visibilità pianificata senza rinunciare alla qualità artistica.
Il programma rimandato e i protagonisti attesi
La ripartenza del festival prevede grandi nomi e produzioni internazionali: da Laetitia Casta, attesa già dal 28 per le prove del suo progetto “Clara Haskil” (in scena dal 30 giugno al 2 luglio), a Benjamin Millepied che torna alla danza con la prima nazionale di Unstill Life al Teatro Romano il 25 alle ore 21:30, uno spettacolo creato insieme al pianista Alexandre Tharaud. Il ritorno della lirica è segnato da un nuovo allestimento di Pelléas et Mélisande di Claude Debussy, con la produzione di Iván Fischer e la musica affidata alla Budapest Festival Orchestra, prevista al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti alle ore 20 in giornata.
Dettagli sulle regie e i cast
La messa in scena firmata da Iván Fischer reinventa il rapporto tra musica e regia: l’orchestra si colloca al centro della scena, immersa in una sorta di bosco scenografico, mentre il direttore assume anche una funzione visiva e simbolica. I costumi e le scene sono curati rispettivamente da Anna Biagiotti e Andrea Tocchio, e il cast internazionale comprende nomi come Bernard Richter, Patricia Petibon, Nicolas Testé e altri interpreti di rilievo che daranno voce ai personaggi di Debussy.
Il cartellone esteso, gli incontri e le iniziative collaterali
Il festival prosegue fino al 9 luglio con oltre 60 spettacoli in 17 giorni, 500 artisti da 17 paesi e 23 sedi. Tra gli appuntamenti spiccano progetti di narrativa e musica come la nuova regia di Alberto Baricco per “Tucidide. Atene contro Melo” (con Gabriele Vacis e interpreti come Stefania Rocca e Valeria Solarino), esibizioni di Solisti e grandi nomi della scena teatrale e musicale, oltre a performance di art pop ed elettronica come quella di Max Cooper (28 giugno) e concerti di artisti come Imany (1° luglio) e Rhiannon Giddens (6 luglio).
Il programma include inoltre la rassegna MusicAnimalia, con concerti di mezzogiorno alla Chiesa di Sant’Agata (tra cui i concerti inaugurali dei musicisti della Budapest Festival Orchestra il 24 e 25 giugno), e una serie di incontri mattutini al Giardino del Festival con interviste e conversazioni pubbliche. La Fondazione Carla Fendi, main partner, mantiene la propria presenza con iniziative culturali e scientifiche, culminando nella programmazione mahleriana con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano che proporranno i Lieder eines fahrenden Gesellen e la Sinfonia n.1 di Mahler.

