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4 Ottobre 2026

Premio Cefalù 2026: Il mio nome è Carlo eccelle nella categoria TV

Il tv movie su Carlo Acutis conquista il Festival di Cefalù, dimostrando che la sacralità può vivere tra le mura di un piccolo schermo.

Premio Cefalù 2026: Il mio nome è Carlo eccelle nella categoria TV

Il Festival del cinema di Cefalù ha proclamato vincitore nella sezione miglior film per la televisione 2026 il tv movie intitolato Il mio nome è Carlo. L’opera, diretta da Giacomo Campiotti, è stata trasmessa in prima visione assoluta su Canale 5 domenica 27 settembre, suscitando fin da subito l’interesse di un pubblico attento alle narrazioni biografiche e ai temi di spiritualità contemporanea.

Il riconoscimento al Festival di Cefalù 2026

La giuria ha elogiatо la pellicola per aver intrapreso “la strada meno facile e più onesta”, scegliendo di raccontare la vita di Carlo Acutis senza ricorrere a idealizzazioni o a una retorica sacra eccessivamente marcata. Il premio, secondo la motivazione ufficiale, celebra la capacità del film di parlare a tutti senza semplificare nulla dimostrando che la santità può essere percepita anche nei gesti più ordinari. Il risultato dimostra come il piccolo schermo possa ospitare narrazioni di alto valore, pari a quelle del cinema tradizionale.

Scelta narrativa e valore artistico

Campiotti, insieme a Carlo Mazzotta, ha scritto la sceneggiatura focalizzandosi su una rappresentazione realistica dell’adolescente milanese, appassionato di informatica, videogiochi e calcio, vissuto tra la scuola e il focolare familiare. Il film evita ogni forma di pathos forzato, lasciando che siano i piccoli gesti quotidiani a definire la grandezza del protagonista. La regia è caratterizzata da una sobrietà visiva che privilegia inquadrature intimi, rendendo il racconto coinvolgente e credibile.

Un ritratto senza idealizzazioni

L’approccio scelto dal regista mostra rispetto per la memoria viva di chi ha conosciuto Carlo Acutis, evidenziando come la santità possa emergere dalla vita ordinaria. La narrazione, Questo metodo ha convinto la giuria a definire il film “un’opera che entra nelle case con discrezione e ne esce lasciando una domanda”.

Dettagli di produzione, cast e location

Nel ruolo di Carlo è stato scelto Samuele Carrino, la cui interpretazione è stata definita dalla critica come dotata di una maturità rara per la sua età. Accanto a lui, Lucia Mascino e Flavio Parenti hanno interpretato rispettivamente Antonia e Andrea Acutis, i genitori del protagonista, offrendo un ritratto autentico di una famiglia italiana del primo decennio del nuovo millennio. Le riprese si sono svolte tra Milano e Assisi, città legate alla storia personale di Acutis, sotto l’egida della coproduzione RTI – Movie Magic International.

Con questo riconoscimento, il Festival del cinema di Cefalù afferma la volontà di ampliare il proprio sguardo verso il piccolo schermo, sostenendo che la qualità di un’opera non dipende dalla dimensione dell’écran ma dalla cura della sceneggiatura, della regia e dell’interpreti. Il premio al miglior film per la televisione,

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.