Orgasmo: il rivoluzionario spettacolo di Niccolò Fettarappa che esplora la fine del sesso

Niccolò Fettarappa analizza la conclusione del sesso in un'opera audace e satirica, offrendo una riflessione provocatoria sulle dinamiche moderne delle relazioni.

Il 20 gennaio segnerà l’inizio di una nuova avventura teatrale con il debutto di Orgasmo, l’ultima opera di Niccolò Fettarappa, un giovane talento del panorama culturale italiano. Questo spettacolo, che andrà in scena presso l’Arena del Sole di Bologna, affronta in modo audace e originale il tema della crisi del desiderio, mescolando ironia, surrealismo e critiche sociali.

Classe 1996, Fettarappa ha dimostrato di possedere una scrittura incisiva e provocatoria, capace di attrarre l’attenzione del pubblico. Con Orgasmo, finalista al prestigioso premio Pier Vittorio Tondelli/Riccione Teatro 2026, l’autore affronta questioni attuali come il burnout lavorativo e la cosiddetta ‘recessione sessuale’ che affligge le generazioni moderne.

La crisi del desiderio nel contesto contemporaneo

Fettarappa osserva con preoccupazione che, secondo le statistiche, in Italia si fa sempre meno sesso. Questa epidemia di apatia sessuale colpisce non solo i giovani, ma anche gli adulti di tutte le età. Lo spettacolo si basa su un’analisi acuta della situazione attuale, in cui l’ufficio ha sostituito l’orgasmo e il piacere personale è subordinato alla produttività.

Un’analisi della società moderna

Secondo l’autore, le cause di questo letargo sessuale sono molteplici. L’aumento del consumo di farmaci, dalle sostanze stimolanti agli antidepressivi, contribuisce a una generale anestesia emotiva. Con un mondo del lavoro sempre più frenetico, il desiderio umano sembra svanire. La crisi del desiderio diventa così un tema centrale, una riflessione su come la vita quotidiana abbia preso il sopravvento su una reale esperienza di connessione.

Un futuro inquietante e provocatorio

Nell’immaginario di Fettarappa, il futuro non è roseo. Proiettando lo spettatore nel 2030, descrive un’Europa in cui l’ultimo orgasmo è ormai un ricordo. I protagonisti, una coppia in crisi, si ritrovano a vivere in un mondo dominato da orsi che simboleggiano gli eccessi sessuali, mentre cercano di sfuggire alla loro quotidianità piatta e monotona.

Riflessione e azione

In questo contesto, Fettarappa invita a riflettere e a reagire. La sua provocazione è chiara: quando il reclutamento militare diventerà realtà, la risposta sarà l’anarchia sessuale. Con umorismo e audacia, riporta alla mente le parole di un famoso slogan del maggio ’68: “Più faccio l’amore, più ho voglia di fare la rivoluzione”. Questo invito all’azione diventa un grido di libertà, un modo per sfuggire alla gabbia della produttività.

Orgasmo – prosa dispiaciuta sulla fine del sesso si presenta come un’opera incisiva e necessaria, capace di trasformare la crisi del desiderio in un’opera teatrale di grande impatto. Con la sua satira lucida, Fettarappa riesce a mettere in discussione le dinamiche della società moderna, invitando il pubblico a riflettere sul proprio rapporto con il desiderio e la connessione umana.

Scritto da AiAdhubMedia

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