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Maschere a luce rossa: confronto tra Serie 1 e Serie 2
Le maschere a luce rossa per il viso sono dispositivi sempre più diffusi per il benessere cutaneo. Questo pezzo confronta due modelli disponibili sul mercato, ne descrive le caratteristiche tecniche principali e ne indica le condizioni d’uso. L’obiettivo è offrire un quadro chiaro per valutare la Serie 1 e la Serie 2 in relazione a lunghezze d’onda, densità energetica, alimentazione e condizioni operative. Il testo è pensato come Guida pratica e atemporale per chi ricerca informazioni affidabili prima dell’acquisto.
Specifiche tecniche essenziali
La Serie 2 presenta un ingombro strutturale maggiore e un peso dichiarato di circa 1.220 g. Le sue dimensioni sono 190 × 98 × 207 mm.
La Serie 1 è più leggera e sottile: peso dichiarato 350 g e profilo di 429 × 197 × 5 mm.
Entrambi i modelli impiegano LED come fonte luminosa. Differiscono però per la composizione delle lunghezze d’onda e per il numero di diodi, elementi determinanti per l’efficacia terapeutica e per la copertura del viso.
Lunghezze d’onda e distribuzione dei LED
In continuità con le specifiche strutturali, la Serie 2 integra tre gamme spettrali: 633 nm (rosso), 830 nm (vicino infrarosso) e 1072 nm (infrarosso profondo). Il pannello comprende 110 LED rossi, 110 vicino infrarosso e 16 di infrarosso profondo. La Serie 1 dispone invece di due bande, 633 nm e 830 nm, con 66 LED rossi e 66 vicino infrarosso. Tale differenza nella composizione delle lunghezze d’onda e nel numero di diodi incide sulla penetrazione del segnale luminoso e,
Alimentazione, densità e protocolli d’uso
La sezione tecnica prosegue con le specifiche di alimentazione delle unità. La Serie 2 accetta un ingresso universale da 00–240 V a 50–60 Hz e fornisce un’uscita standard di 5,0 V ⎓ 1,0 A. La Serie 1 dispone di un ingresso 100–240 Vac a 50–60 Hz con la medesima uscita. Quest’ultima può funzionare anche con batteria agli ioni di litio, caratteristica che facilita l’uso in mobilità.
Entrambi i modelli presentano una densità di potenza pari a 30 mW/cm². Per densità di potenza si intende l’energia erogata per unità di superficie e questo parametro orienta la progettazione dei protocolli di trattamento. In combinazione con le lunghezze d’onda, la densità condiziona la penetrazione del segnale luminoso e la tipologia di stimolazione tissutale.
Tempi e frequenza dei trattamenti
Dopo la taratura dei parametri in funzione dell’area trattata e degli obiettivi terapeutici, i produttori indicano protocolli differenziati per tipologia di dispositivo.
Per la Serie 2 è suggerito un ciclo di trattamento ripetuto 3–5 volte a settimana per 8 settimane. Per la Serie 1 sono previste sessioni di 10 minuti, 4 volte a settimana.
Queste indicazioni mirano a modulare l’esposizione alla luce e a costruire un percorso coerente verso obiettivi estetici o di benessere cutaneo. La scelta definitiva dei parametri deve essere confermata dallo specialista responsabile del trattamento.
Condizioni di funzionamento e conservazione
Dopo la scelta definitiva dei parametri da parte dello specialista responsabile, è necessario rispettare le condizioni ambientali indicate dai produttori.
Entrambi i modelli operano in un intervallo di temperatura ambientale compreso tra -10 e 35 °C. La regolazione del clima contribuisce alla sicurezza e alla durata del dispositivo.
Per l’umidità relativa di esercizio la Serie 2 richiede 30–80% RH, mentre la Serie 1 copre un range più ampio di 30–90% RH. I valori influiscono sulla stabilità ottica e sul funzionamento elettronico.
Per lo stoccaggio, entrambi i modelli tollerano temperature da -20 a 60 °C e un’umidità relativa di 30–90% RH. Tali condizioni favoriscono la conservazione delle prestazioni dei LED e la stabilità dei materiali nel tempo.
Sicurezza e certificazioni
La conformità alle condizioni ambientali precedentemente descritte favorisce anche la sicurezza d’esercizio e la durata dei componenti. Entrambi i dispositivi risultano registrati con certificazione UKCA, che attesta l’aderenza a requisiti normativi e di sicurezza per il mercato in cui tale marcatura è richiesta.
La presenza della marcatura non sostituisce la valutazione tecnica dell’installazione e dell’uso. Nella scelta tra i due modelli è opportuno considerare la praticità d’uso, il profilo energetico e il tipo di emissioni luminose, in rapporto agli obiettivi personali e alle condizioni d’impiego. La valutazione finale deve spettare allo specialista responsabile, che bilancerà prestazioni, sicurezza e conformità normativa.
La valutazione finale deve spettare allo specialista responsabile, che bilancerà prestazioni, sicurezza e conformità normativa. La scelta tra la Serie 1 e la Serie 2 dipende dalle esigenze pratiche e dal livello di trattamento richiesto. La Serie 1 risulta più leggera e portatile grazie alla batteria integrata, facilitando l’impiego domiciliare o in contesti itineranti. La Serie 2 offre una gamma spettrale più estesa con l’aggiunta dell’infrarosso profondo, ampliando le possibilità di intervento su diversi strati cutanei. Conoscere i dati tecnici — come il numero di LED, le lunghezze d’onda, la densità di potenza e i protocolli consigliati — consente un uso più efficace e consapevole dei dispositivi. Per l’adozione clinica resta imprescindibile il rispetto delle linee guida e la formazione specifica del personale addetto.

