Helena Prestes parla del lutto e del rimorso dopo la morte del padre

Helena Prestes si confida a Verissimo sul dolore per la morte del padre e sul rimpianto di non aver esaudito il suo desiderio

La modella brasiliana Helena Prestes, nota al pubblico italiano per le partecipazioni a Grande Fratello e L’Isola dei Famosi, ha raccontato a Verissimo il dolore per la scomparsa del padre, avvenuta il 25 febbraio. Nell’intervista trasmessa nella puntata del 14 marzo la 35enne ha ripercorso i momenti della notizia improvvisa, le reazioni immediate e il rimorso che la accompagna da allora. Il racconto mette a fuoco non solo la perdita ma anche un desiderio del genitore che lei non è riuscita a esaudire: portarlo in Italia per cantare e suonare.

Le parole di Helena sono dense di emozione e concretezza: ricorda le telefonate, le pause, e le scelte pratiche che hanno seguito la notizia. In più occasioni usa immagini semplici per spiegare come si è sentita: la testa confusa mentre era in viaggio, la necessità di proteggere le sorelle in quel momento difficile e l’assoluta impreparazione davanti a un lutto così improvviso. Queste scene restituiscono l’umanità della sua esperienza, tra la vita pubblica e il dolore privato.

La telefonata sul treno e la prima reazione

Helena racconta di essere stata avvisata mentre era su un treno: sua sorella Livia la chiamò disperata e lei all’inizio non voleva credere a quanto stava accadendo. Dice di aver risposto con frasi che cercavano di guadagnare tempo, come se potesse rimandare la realtà: «Non ti sto capendo, chiama la Mariana», disse per dimostrare a se stessa che non era vero. In quel frangente, nonostante l’agitazione interna, assunse il ruolo di appoggio per le sorelle, calmando chi era più sconvolto. La dinamica di quella chiamata evidenzia come il dolore possa manifestarsi diversamente tra i membri della stessa famiglia.

Il supporto al fidanzato e la fragilità nascosta

Subito dopo la telefonata contattò il fidanzato Javier Martinez, conosciuto proprio nella casa del Grande Fratello, chiedendogli di restare vicino perché si sentiva sopraffatta. Racconta di essersi seduta sul pavimento e di aver cercato di trattenere le emozioni per essere presente per gli altri: una strategia comune a chi si ritrova improvvisamente responsabile delle comunicazioni con la famiglia. Tuttavia, nei giorni successivi la forza apparente cedette: Helena rimase a letto per tre giorni, piangendo e ripensando a ciò che non aveva fatto e a quello che il padre le aveva chiesto.

Il desiderio del padre e il rimpianto

Il padre di Helena, musicista, le aveva ripetutamente chiesto di poter venire in Italia per suonare e cantare. Lei ammette oggi di essere pentita perché, pur avendo promesso di portarlo «un giorno», non ha trovato il momento giusto. Helena spiega che la sua vita era entrata in una fase nuova — aveva appena realizzato il sogno di comprare una casa — e si sentiva obbligata a gestire responsabilità nuove. «Ho fatto un passo più grande della gamba», racconta, descrivendo la sensazione di aver anticipato impegni che rendevano difficile mantenere alcune promesse famigliari.

Le ultime conversazioni prima dell’ospedale

Prima che la situazione precipitasse, le ultime chiacchierate con il padre ruotavano proprio attorno a quel tema: lui insisteva per venire in Europa, lei rimandava per motivi pratici. Quando il padre ebbe un ictus e problemi respiratori che portarono a una tracheotomia, la comunicazione si complicò: era presente la voce ma non la certezza della piena coscienza. Queste condizioni mediche, spiegate dalla stessa Helena, hanno reso ancora più doloroso il rimpianto di non aver anticipato il viaggio promesso.

Il funerale, la videochiamata e il giorno che coincideva con un compleanno

Helena non è riuscita a partecipare di persona al funerale perché non avrebbe fatto in tempo: racconta di aver seguito la cerimonia via telefono e di aver visto tutto in videochiamata. L’evento, che si è prolungato, è rimasto impresso per la coincidenza dolorosa con il compleanno del fidanzato Javi, una sovrapposizione di ricorrenze che ha reso la giornata ancora più complessa per la coppia. In questi frangenti emergono le difficoltà pratiche e affettive che accompagnano un lutto a distanza e il modo in cui tecnologia e relazioni cercano di colmare vuoti incolmabili.

Scritto da AiAdhubMedia

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