Il caso Garlasco continua a tenere banco nelle trasmissioni televisive, con nuove rivelazioni e critiche che emergono quotidianamente. Tra le voci più autorevoli che si sono espresse recentemente c’è quella di Roberta Bruzzone, che ha sollevato dubbi significativi sulle indagini condotte dalla Procura di Pavia.
In un’intervista a Vita in Diretta del 2 giugno 2026, Bruzzone ha espresso perplessità riguardo alle accuse contro Andrea Sempio, l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. La criminologa ha sottolineato l’assenza di prove concrete a carico di Sempio, definendo la situazione come un sottovuoto spinto di elementi oggettivi.
Le Critiche di Roberta Bruzzone
Bruzzone ha criticato duramente la strategia della Procura, che ha richiesto una consulenza psichiatrica su Sempio basandosi su scritti e post online. La criminologa ha messo in discussione la validità scientifica di tale approccio, sottolineando che l’analisi psichiatrica avrebbe maggiore affidabilità se condotta direttamente sul soggetto.
Un altro punto critico sollevato da Bruzzone riguarda l’interpretazione delle intercettazioni. Secondo la criminologa, le parole di Sempio sono state interpretate in modo arbitrario, senza una base solida che le sostenga. Inoltre, ha evidenziato che la richiesta di consulenza psichiatrica è arrivata dopo l’emissione dell’articolo 415 bis, che di fatto sancisce la chiusura dell’inchiesta.
Le Intercettazioni e le Contraddizioni
Le intercettazioni sono al centro delle polemiche, con interpretazioni che variano significativamente tra la prima e la nuova indagine. Olga Mascolo, inviata di Storie Italiane, ha riportato che le intercettazioni trascritte nel 2017 erano state definite incomprensibili, mentre nella nuova indagine del 2026 sono state riportate in modo dettagliato.
Questa discrepanza ha sollevato sospetti di corruzione e manipolazione delle prove. Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha commentato che l’estromissione dell’ex pm Mario Venditti dall’inchiesta per corruzione in atti giudiziari non esclude la possibilità che altri soggetti coinvolti possano essere responsabili.
Le Nuove Indagini e le Gemelle K
Il caso Garlasco si è ulteriormente complicato con l’indagine parallela che coinvolge l’avvocato di Stasi, un inviato de Le Iene e un ex maresciallo dei carabinieri. Le gemelle Cappa, in particolare Stefania, hanno presentato un esposto che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Antonio De Rensis, Alessandro De Giuseppe e Francesco Marchetto.
Le accuse ipotizzate includono istigazione a delinquere, diffamazione aggravata e possibili profili di frode processuale e depistaggio. Le gemelle Cappa hanno denunciato una campagna denigratoria nei loro confronti, sostenendo che i servizi televisivi alludevano a un loro coinvolgimento nell’omicidio di Chiara Poggi.
Le Nuove Intercettazioni
Nuove intercettazioni risalenti a poco dopo la condanna di Stasi hanno rivelato le perplessità dei genitori di Andrea Sempio riguardo alla colpevolezza di Stasi. Daniela Ferrari e Giuseppe Sempio hanno espresso dubbi sulla condanna, suggerendo che potrebbero esserci state manipolazioni nelle prove.
Queste nuove rivelazioni aggiungono ulteriore complessità al caso Garlasco, che continua a essere al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria. Le indagini sono ancora in corso, e nuove scoperte potrebbero emergere nei prossimi mesi.
