donna aggredita a bari, collana rubata vicino al teatro Petruzzelli

Un episodio avvenuto tra l'11 e il 12 febbraio a Bari, vicino al teatro Petruzzelli, ha visto una donna derubata di una collana di valore affettivo; il fatto riporta al centro del dibattito pubblico la sicurezza nell'Umbertino e le richieste del comitato locale.

Aggressione e furto nei pressi del Petruzzelli

Nelle prime ore tra l’11 e il 12 febbraio una donna è stata aggredita nella zona Umbertino di Bari, a pochi passi dal teatro Petruzzelli. L’episodio è avvenuto intorno all’1:15 nei pressi del Piccolo Bar: secondo la vittima, alcuni giovani si sono avvicinati mentre i suoi amici stavano litigando e, pur non essendo coinvolta nella discussione, le hanno strappato dal collo una collana con un ciondolo a forma di cuore, un oggetto dal grande valore affettivo legato alla famiglia.

La donna ha denunciato l’accaduto alla polizia e ha pubblicato online la foto del gioiello per facilitare le ricerche. La notizia ha acceso reazioni nel comitato di quartiere e discus- sioni sui social attorno al fenomeno ormai noto come “malamovida” — cioè i disagi e i comportamenti problematici legati alla vita notturna. La polizia ha avviato accertamenti, raccogliendo testimonianze e immagini per ricostruire la dinamica.

La dinamica e le prime reazioni

Secondo quanto riportato dalla vittima nei gruppi cittadini, al gruppo si sarebbero avvicinati alcuni giovani di origine tunisina e da lì sarebbe nata la lite con gli amici della donna; in quel frangente la collana le sarebbe stata strappata. Per ampliare la ricerca di testimoni la donna ha condiviso l’accaduto sia in un gruppo in inglese per residenti stranieri sia nel gruppo del comitato locale, allegando la foto del gioiello nella speranza che qualcuno lo riconoscesse o fornisse informazioni utili.

Denuncia e indagini in corso

La segnalazione è stata presa in carico dalle forze dell’ordine e la donna ha annunciato l’intenzione di formalizzare la denuncia il mattino seguente. Gli accertamenti puntano ora su visione di filmati delle telecamere presenti nella zona del Piccolo Bar, raccolta di testimonianze e ricostruzione dei fatti. La diffusione dell’immagine del gioiello può accelerare le indagini, a patto che venga gestita nel rispetto della privacy: polizia e inquirenti stanno valutando tutti gli elementi utili per una possibile procedibilità penale.

Preoccupazioni del comitato di quartiere

Il comitato Umbertino ha organizzato subito una rete informale di supporto alla vittima e ha diffuso la notizia tra i residenti. L’episodio si inserisce in un quadro che, secondo il comitato, registra da tempo segnali di degrado: spaccio e altri illeciti collegati alla movida notturna sono tra le criticità richiamate. La presenza di molti locali comporta un aumento delle presenze serali — il cosiddetto “carico antropico” — che, secondo l’associazione, aumenta il rischio di conflitti e pesa sulla qualità della vita di chi abita e lavora in zona.

Per questo motivo il comitato ha chiesto un monitoraggio più stringente e si è reso disponibile a fornire testimonianze e materiale fotografico o video che possano supportare le indagini. Il presidente Mauro Gargano ha sollecitato un confronto con le autorità locali per definire interventi concreti.

Proposte e misure richieste

Tra le proposte avanzate figura il rafforzamento o la reintroduzione del divieto di asporto in aree specifiche, e limiti alla somministrazione su suolo pubblico quando non siano presenti concessioni autorizzate. L’obiettivo è ridurre gli assembramenti notturni e le occasioni di contatto ravvicinato che possono degenerare in episodi violenti. Il comitato chiede inoltre controlli mirati e una collaborazione più stretta tra istituzioni e esercenti per garantire il rispetto delle regole.

Ulteriori verifiche tecniche e il confronto istituzionale definiranno tempi e modalità per l’eventuale applicazione di queste misure.

Impatto sociale e riflessioni sulla sicurezza urbana

Quanto accaduto riporta al centro il rapporto tra vita notturna, sicurezza e convivenza urbana. Nell’Umbertino i flussi legati ai locali serali sono elevati e, senza una gestione attenta, possono tradursi in conflitti tra frequentatori e residenti. Serve

La comunità locale resta un elemento chiave: la condivisione di informazioni sui canali social, la collaborazione con i comitati di quartiere e la presentazione di denunce formali contribuiscono a individuare responsabilità e a recuperare beni sottratti. La vittima attende risposte e la restituzione della collana; nel frattempo la città prosegue il dibattito su come conciliare intrattenimento e sicurezza notturna. Le decisioni amministrative attese nei prossimi giorni dovrebbero chiarire i passi concreti che saranno messi in campo.

Scritto da AiAdhubMedia

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