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La notte di Capodanno è stata segnata da un tragico evento a Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio ha colpito il locale Le Constellation, causando almeno 40 morti e oltre 100 feriti. La situazione è particolarmente critica per i giovani coinvolti, alcuni dei quali sono irriconoscibili a causa delle ustioni subite durante l’incidente.
Secondo le dichiarazioni della procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, l’incendio sarebbe stato innescato da candele posizionate sopra bottiglie di champagne, troppo vicine al soffitto. Questo ha provocato un fenomeno noto come flashover, in cui le fiamme si diffondono rapidamente in spazi chiusi, rendendo impossibile la fuga per molti dei presenti.
Dettagli sull’incidente
Tra le vittime ci sono anche sei italiani, mentre 13 connazionali sono stati ricoverati in ospedale, con una giovane di soli 16 anni in condizioni critiche a Zurigo. Molti dei feriti sono giovanissimi, tra cui alcuni membri della squadra di calcio FC Lutry, che si trovavano nel locale per festeggiare il nuovo anno.
Le testimonianze
Testimoni oculari hanno descritto scene drammatiche, con molti ragazzi intrappolati nel bar sotterraneo, dove l’unica via di uscita era una scala e la porta d’emergenza risultava troppo stretta. Le autorità stanno indagando sulla sicurezza del locale, mentre il proprietario sostiene di aver rispettato tutte le normative vigenti.
Indagini in corso
Le indagini sono attualmente concentrate sulla causa dell’incendio e sulle misure di sicurezza del locale. Sono state aperte diverse ipotesi di reato, tra cui incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. La procuratrice Pilloud ha affermato che sono in corso interrogatori e che verranno esaminati i materiali utilizzati e le condizioni di sicurezza all’interno del locale.
Cooperazione internazionale
Il governo italiano ha attivato un meccanismo di protezione civile per garantire assistenza ai feriti. Finora, 24 pazienti sono stati trasferiti in ospedali di Belgio, Francia, Germania e Italia, mentre esperti di ustioni stanno supportando le strutture sanitarie svizzere. L’ambasciatore italiano in Svizzera ha confermato che la situazione è in continua evoluzione e che vi è una stretta collaborazione tra i due paesi per gestire l’emergenza.
La comunità locale e nazionale sta mostrando un forte sostegno per le famiglie delle vittime e dei feriti, con iniziative di solidarietà e commemorazioni. Il presidente del CONI ha invitato a osservare un minuto di silenzio in onore delle vittime durante gli eventi sportivi del fine settimana.
Nonostante il dramma, le autorità continuano a lavorare per fare chiarezza su quanto accaduto e garantire che simili tragedie non si ripetano in futuro. La speranza è che i sopravvissuti possano ricevere le cure necessarie e tornare alle loro famiglie il prima possibile.
