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27 Settembre 2026

Cortemilia ospita il concerto narrato con le sigle TV di Beruschi

Enrico Beruschi guida il pubblico di Cortemilia in un concerto‑narrato che celebra sei decenni di sigle televisive, mentre il pianista Luigi Giachino rinnova le melodie.

Cortemilia ospita il concerto narrato con le sigle TV di Beruschi

Il 24 settembre 2026 la piccola chiesa di San Francesco a Cortemilia ha fatto da cornice a un evento unico nel suo genere: “Musica e televisione”. L’iniziativa, inserita nella 47ª stagione di Antidogma Musica e realizzata in collaborazione con il Comune, ha riunito al centro del palco Enrico Beruschi come narratore e Luigi Giachino al pianoforte. Una combinazione di parole, immagini e note ha permesso al pubblico di rivivere, in diretta sessant’anni di storia della televisione italiana, dall’alba del piccolo schermo fino alle produzioni più recenti.

Il concerto “Musica e televisione” nella chiesa di San Francesco

La scelta della chiesa di San Francesco, con la sua acustica avvolgente e il suo fascino storico, ha conferito all’evento una dimensione quasi sacra. Il sindaco Marco Zunino ha aperto la serata, seguito da diversi consiglieri comunali, tra cui Andrea Franchello e Mattia Malnati. Il pubblico, composto da anziani che hanno vissuto i primi anni della TV e da giovani alla prima esperienza, ha partecipato attivamente, cantando i ritornelli più noti e applaudendo le esecuzioni pianistiche. L’interazione tra narratore e spettatori ha trasformato lo spettacolo in un vero dialogo generazionale in cui i ricordi individuali si sono intrecciati con la memoria collettiva.

Il percorso sonoro: sigle e colonne sonore amate

Al pianoforte, il maestro Luigi Giachino ha reinterpretato le sigle televisive che hanno accompagnato intere generazioni. Tra le melodie più celebri, spiccano i temi di “Portobello” (Lino Patruno), lo “Gamma” di Enrico Simonetti e il ritornello jazzy di “Odeon. Tutto quanto fa spettacolo”. Non sono mancati gli omaggi a colonne sonore cinematografiche entrate nella cultura pop, come “Via col vento” di Max Steiner, resa la sigla del popolarissimo “Porta a porta”. Le trascrizioni di Giachino, fedeli al materiale originale ma arricchite da improvvisazioni, hanno offerto una nuova prospettiva musicale su brani ormai diventati icone.

Enrico Beruschi e il legame con Cortemilia

Il ruolo di Enrico Beruschi non si è limitato alla semplice narrazione. L’attore, noto per le sue battute in programmi come “Non stop” e “Drive In”, ha condiviso aneddoti personali legati al mondo della televisione e alla propria carriera. Ricordando una precedente visita a Cortemilia decenni prima, quando aveva letto brani di Giovannino Guareschi per il pubblico locale, Beruschi ha sottolineato come il territorio abbia sempre rappresentato una tappa importante del suo percorso artistico. Queste reminiscenze hanno suscitato l’entusiasmo dei presenti, molti dei quali hanno ricordato quell’esibizione e l’hanno rivissuta grazie alla serata.

L’evento non è stato soltanto un viaggio nostalgico ma anche un’occasione educativa per le nuove generazioni. Grazie alle proiezioni video che hanno accompagnato le performance musicali, i giovani hanno potuto scoprire programmi televisivi divenuti leggenda, comprendendo l’impatto culturale di quegli show sul panorama italiano. Il connubio tra musica dal vivo e immagini d’archivio ha reso la serata un vero documentario sonoro capace di far rivivere emozioni e di creare nuovi ricordi.

Con un prezzo di ingresso di soli 5 euro, il concerto ha dimostrato come la cultura possa essere accessibile a tutti, senza rinunciare alla qualità artistica. La partecipazione calorosa della cittadinanza è stata la conferma che la televisione, benché ormai superata da molte piattaforme digitali, continua a occupare un posto speciale nella memoria italiana. La serata si è chiusa con un applauso prolungato, mentre le ultime note del pianoforte di Giachino si sono dissolve nel silenzio sacro della chiesa, lasciando nell’aria il profumo di un passato ancora vivo.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.