Chi tradisce più spesso? La risposta non è netta, ma la ricerca psicologica ci dà indizi interessanti: non esistono “colpevoli” scritti nel DNA, ma profili di personalità che aumentano la probabilità di infedeltà in certi contesti. Qui trovi una sintesi pratica e senza giri di parole, utile per chi vuole capire — o per chi sta cercando di metabolizzare un tradimento.
Due profili ricorrenti
Gli studi identificano grosso modo due tipi che, statisticamente, sono più a rischio: il “narcisista sessuale” e il “traditore insicuro”. Non sono etichette giudicanti, ma descrizioni di comportamenti e motivazioni che possono aiutare a orientarsi.
Il narciso sessuale: carisma, conquista e poca empatia
Come si riconosce: alta estroversione, curiosità verso nuove esperienze, scarsa coscienziosità. Ama il corteggiamento, cerca conferme e vive il sesso spesso come strumento di gratificazione. C’è una tendenza a vedere il partner come mezzo più che come persona: oggettivazione, richieste spinte dal senso di diritto, poca attenzione ai bisogni altrui.
Cosa comporta nella coppia: flirt continui, difficoltà a impegnarsi davvero, rotture dell’intimità e frequenti sostituzioni se qualcuno non “funziona” come specchio dell’autostima. In molti casi questo profilo rientra anche nella cosiddetta Triade Oscura (narcisismo, machiavellismo, tratti psicopatici), ma va ripetuto: non tutti i narcisisti agiscono allo stesso modo e non tutte le infedeltà hanno lo stesso peso emotivo.
Perché tradisce: gratificazione, conferma sociale e autostima che si nutre di conquiste esterne. Spesso non c’è odio verso il partner, ma scarso rispetto per i limiti concordati.
Il traditore insicuro: dolore, ricerca e rimorso
Come si riconosce: alto livello di nevroticismo, bassa autostima, bisogno costante di rassicurazione. Qui l’infedeltà nasce meno dalla conquista e più dall’emergenza emotiva: un vuoto, una ferita non curata, la ricerca di attenzione che annebbia il giudizio.
Cosa comporta nella coppia: azioni impulsive in momenti di stress o senso di abbandono; poi spesso rimorso, senso di colpa e tentativi di riparazione. A differenza del profilo narcisistico, chi tradisce per insicurezza spesso mantiene un legame affettivo autentico con il partner e soffre per l’errore commesso.
Perché tradisce: sollievo temporaneo, conferma che “più vale una carezza” che affrontare la propria inadeguatezza. In molti casi il tradimento è una richiesta d’aiuto mascherata, non un atto di disprezzo.
Tratti di personalità che emergono nelle ricerche
Le analisi basate sui Big Five mostrano un pattern ripetuto: bassa amicalità (meno attenzione all’altro) e bassa coscienziosità (minore controllo degli impulsi) aumentano il rischio di comportamenti infedeli. Anche un orientamento sociosessuale poco restrittivo — la tendenza a separare sesso ed emozione — facilita attrazioni multiple, ma non determina scelte: molte persone con questi tratti vivono relazioni etiche non monogame o lavorano su sé stesse per rispettare accordi di coppia.
Cosa significa tutto questo nella pratica
– Non si tratta di scuse: la responsabilità rimane personale. Conoscere i profili però aiuta a capire dinamiche, pattern e come intervenire. – Terapeuticamente, i percorsi sono diversi a seconda del profilo: per il narcisista sessuale si punta su empatia, gestione degli impulsi e consapevolezza; per il traditore insicuro si lavora su regolazione emotiva, autostima e strategie di coping. – Interventi di coppia che valorizzano comunicazione, confini chiari e riparazione emotiva riducono la probabilità di recidive.
Due profili ricorrenti
Gli studi identificano grosso modo due tipi che, statisticamente, sono più a rischio: il “narcisista sessuale” e il “traditore insicuro”. Non sono etichette giudicanti, ma descrizioni di comportamenti e motivazioni che possono aiutare a orientarsi.0
Due profili ricorrenti
Gli studi identificano grosso modo due tipi che, statisticamente, sono più a rischio: il “narcisista sessuale” e il “traditore insicuro”. Non sono etichette giudicanti, ma descrizioni di comportamenti e motivazioni che possono aiutare a orientarsi.1
Due profili ricorrenti
Gli studi identificano grosso modo due tipi che, statisticamente, sono più a rischio: il “narcisista sessuale” e il “traditore insicuro”. Non sono etichette giudicanti, ma descrizioni di comportamenti e motivazioni che possono aiutare a orientarsi.2

