come guardare i film in corsa agli oscar 2026 e le candidature principali

Una panoramica sui titoli in lizza per gli Oscar 2026: dalle candidature più importanti alle piattaforme dove guardarli per farti trovare pronto alla serata degli Academy Awards.

La cerimonia degli Academy Awards si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles la sera del 15 marzo (per noi nella notte tra il 15 e il 16 marzo) e la corsa alla statuetta è più accesa che mai. Per chiunque voglia arrivare preparato, vale la pena programmare alcune visioni: qui raccogliamo i film più discussi, le nomination che li interessano e le piattaforme o le sale dove è possibile vederli.

I favoriti e dove trovarli

Alcuni titoli si sono imposti non solo per la qualità estetica ma anche per il numero di candidature ottenute. Conoscere le nomination principali aiuta a capire perché un film è al centro dell’attenzione: miglior film, miglior regia e le categorie interpretative sono spesso quelle che determinano la visibilità di una pellicola durante la stagione premi.

I peccatori di Ryan Coogler

I peccatori è tra i film più nominati con 16 candidature, incluse quelle per miglior film e miglior regia. Ambientato nel Mississippi degli anni Trenta, mescola horror e folklore raccontando di due fratelli che tornano nella loro città natale e si trovano di fronte a una minaccia soprannaturale legata ai vampiri. Al momento è disponibile su Sky Cinema Uno con abbonamento.

Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson

Con 13 candidature, il film di Paul Thomas Anderson è tra i protagonisti della corsa agli Oscar, incluso il riconoscimento per miglior attore protagonista per Leonardo DiCaprio. La storia segue Bob Ferguson, ex rivoluzionario californiano che deve affrontare il ritorno di un vecchio nemico e il rapimento della figlia. È accessibile su HBO Max con abbonamento o su piattaforme a pagamento.

Adattamenti, rivisitazioni e grandi registi

Tra i titoli in gara ci sono anche film che reinterpretano classici letterari o che portano la firma di autori con una forte visione estetica. Queste opere spesso puntano su un mix di fedeltà e rielaborazione personale per catturare critica e pubblico.

Frankenstein di Guillermo del Toro

La rilettura di Mary Shelley firmata da Guillermo del Toro ha conquistato critica e statuette, ottenendo 9 candidature. Il film esplora la relazione tra creatore e creatura mettendo in luce temi filosofici sulla mortalità e la solitudine. È disponibile su Netflix con abbonamento.

Bugonia di Yorgos Lanthimos

Lanthimos torna a collaborare con Emma Stone e Jesse Plemons in questo adattamento ispirato alla sci‑fi coreana Save the Green Planet!, con 4 candidature tra cui miglior attrice per Stone. Il plot gioca con il reale e il paranoico: due colleghi credono che la loro dirigente sia un’aliena e la rapiscono per estorcere una verità. Il film è disponibile a pagamento su Amazon Prime Video e altre piattaforme.

Film d’autore, drammi storici e grandi performance

La rosa di candidati include anche opere che puntano su ricostruzioni storiche, biografie romanzate e storie intime. Sono spesso film che puntano sulle interpretazioni e sulla qualità tecnica, come fotografia e montaggio.

Altri titoli da non perdere

F1 di Joseph Kosinski, con Brad Pitt nei panni di un ex pilota chiamato a fare da mentore, vanta 4 candidature tecniche e si trova su Apple TV. Train Dreams di Clint Bentley, ambientato nel primo Novecento dell’Ovest americano, ha ottenuto 4 candidature inclusa quella per la canzone originale ed è disponibile su Netflix. Marty Supreme dei Safdie, con Timothée Chalamet nel ruolo di un fenomeno del ping‑pong degli anni Cinquanta, è uscito in sala il 22 gennaio ed è tra i film più originali in lizza.

Cinema internazionale e opere indipendenti

Non mancano proposte internazionali e autoriali: Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao, basato sul romanzo di Maggie O’Farrell, ha raccolto 8 candidature e racconta la perdita familiare che ha ispirato opere letterarie; è uscito nelle sale il 5 febbraio. L’agente segreto di Kleber Mendoça Filho, ambientato nel Brasile della dittatura e candidato in quattro categorie, è arrivato in sala il 29 gennaio.

Infine, Sentimental Value di Joachim Trier, con Renate Reinsve e una nomination anche per Steallan Skarsgård, si concentra su dinamiche familiari legate al mondo del teatro ed è stato distribuito al cinema dal 22 gennaio. Questi titoli, insieme agli altri menzionati, compongono un mosaico di stili e temi che rendono la stagione dei premi particolarmente ricca e variegata.

Se vuoi prepararti per la notte degli Academy Awards, pianifica le visioni in base alle piattaforme indicate e alle categorie che ti interessano di più: molte delle opere in gara sono già disponibili in streaming con abbonamento o in sala, pronte a offrire spunti di discussione fino all’annuncio dei vincitori.

Scritto da AiAdhubMedia

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