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Negli ultimi anni, ladigitalizzazioneha rivoluzionato il modo di vivere e lavorare, portando a un crescente utilizzo di servizi online e tecnologie cloud. Tuttavia, questa evoluzione ha avuto anche un rovescio della medaglia: un aumento esponenziale degliattacchi informaticia livello globale, che nel 2026 ha raggiunto un record con danni economici stimati in oltre 10 trilioni di dollari.
In Italia, i dati forniti dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale hanno rivelato che nel primo semestre del 2026 gli incidenti informatici sono aumentati di oltre il 50% rispetto all’anno precedente. Questo fenomeno è stato favorito dall’emergere di tecnologie sempre più sofisticate e da una superficie di attacco notevolmente ampliata.
Le ragioni dell’aumento degli attacchi informatici
Il 2026 ha segnato un cambiamento cruciale, principalmente a causa dell’accesso diffuso all’intelligenza artificialeda parte dei criminali informatici. Questa tecnologia ha rivoluzionato le modalità di attacco, rendendo le truffe più rapide da realizzare, più verosimili e,
Phishing evoluto e nuove minacce
Le tradizionali campagne diphishingnon consistono più in email piene di errori o messaggi generici inviati in massa. Oggi, queste comunicazioni sono personalizzate per i destinatari e scritte in un linguaggio impeccabile, basate su informazioni raccolte dai social network e altre fonti pubbliche. Questa apparente normalità ha portato a un incremento significativo delle truffe andate a buon fine.
In aggiunta, il fenomeno deideepfakee delvishingha preso piede. Tecnologie in grado di generare video e chiamate vocali realistiche hanno consentito ai truffatori di impersonare dirigenti aziendali, inducendo dipendenti a autorizzare pagamenti o condividere informazioni delicate senza sospettare nulla.
Settori vulnerabili e impatti sui cittadini
Il 2026 è stato anche segnato da numerosidata breach, con i settori più colpiti che includono la pubblica amministrazione, le telecomunicazioni, la sanità e l’energia. In queste aree, anche una breve interruzione dei servizi può avere conseguenze immediatamente visibili e gravi sulla vita quotidiana delle persone.
Le piccole e medie imprese, che spesso non dispongono di team specializzati in sicurezza informatica, hanno subito il colpo più duro. Operando su infrastrutture obsolete, queste aziende possono trovarsi in difficoltà a seguito di un singolo attacco, con conseguenze devastanti per la loro operatività, reputazione e costi di recupero.
Vittime tra i singoli utenti
Non solo le aziende sono nel mirino degli attaccanti; anche i singoli cittadini sono diventati bersagli facili. Il lavoro da remoto, l’uso di reti Wi-Fi pubbliche e l’impiego di app bancarie hanno ampliato i punti di accesso per i criminali informatici, spesso senza che le persone ne siano consapevoli.
Collegarsi a reti non sicure, come quelle di hotel o aeroporti, ha esposto milioni di utenti a furti di dati e password. In questo contesto, l’adozione di strumenti di protezione come leVPN(Virtual Private Network) è diventata fondamentale. Questi strumenti creano un tunnel crittografato tra il dispositivo e internet, riducendo notevolmente il rischio di intercettazione delle informazioni.
Lezioni apprese e prospettive future
Il 2026 ha trasmesso un messaggio chiaro: la sicurezza informatica non dipende esclusivamente dalla tecnologia, ma anche dall’atteggiamento delle persone. Molti attacchi continuano a funzionare grazie a comportamenti imprudenti e a una scarsa consapevolezza dei rischi digitali.
In Italia, i dati forniti dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale hanno rivelato che nel primo semestre del 2026 gli incidenti informatici sono aumentati di oltre il 50% rispetto all’anno precedente. Questo fenomeno è stato favorito dall’emergere di tecnologie sempre più sofisticate e da una superficie di attacco notevolmente ampliata.0

