Accordo consensuale tra Manuela Arcuri e Giovanni Di Gianfrancesco: cosa prevede

Manuela Arcuri e l'ex marito hanno definito un accordo rapido e consensuale: assegno di 6mila euro al mese, affido condiviso con collocamento prevalente presso la madre e impegni economici per il figlio Mattia

La separazione tra Manuela Arcuri e Giovanni Di Gianfrancesco è stata risolta con un’intesa rapida e senza contenziosi pubblici. Le parti hanno adottato la strada della negoziazione assistita per definire gli aspetti economici e familiari, evitando così lunghe battaglie giudiziarie e svelando poche divergenze al grande pubblico.

Nell’accordo è previsto un assegno mensile di 6mila euro e la partecipazione alle spese ordinarie e straordinarie relative al figlio, il piccolo Mattia di 11 anni, che continuerà a vivere principalmente con la madre nella villa di Roma sud. Il quadro emerso mostra una gestione condivisa e con toni distesi, con l’intento di tutelare il benessere del minore senza esporre la famiglia ad inutili tensioni.

Termini economici e sistemazione abitativa

Dal punto di vista economico, l’intesa prevede che l’imprenditore versi ogni mese un assegno di 6mila euro, oltre a farsi carico delle spese straordinarie e ordinarie del figlio. Questa soluzione è stata descritta come completa e chiara, senza aperture a lunghe dispute; la volontà comune è stata quella di definire subito le risorse necessarie per garantire continuità e stabilità a Mattia. Il mantenimento è accompagnato da un accordo pratico sulla residenza: la madre resterà nella villa di famiglia, evitando trasferimenti che possano turbare la quotidianità del bambino.

Affido e presenza genitoriale

L’intesa stabilisce un affido condiviso con collocamento prevalente presso la madre, decisione motivata anche dagli impegni professionali di Di Gianfrancesco, che lo portano spesso fuori città per lavoro. La scelta riflette l’obiettivo di garantire una presenza stabile per il minore pur mantenendo i diritti e le responsabilità di entrambi i genitori. Il modello adottato mira a preservare la relazione affettiva con il padre, compatibilmente con i suoi spostamenti tra Roma, Dubai e Ibiza.

Ruolo degli avvocati e iter legale

La definizione dell’accordo è avvenuta con l’assistenza dell’avvocato Antonio Conte per Manuela Arcuri; Conte è noto per avere seguito altri casi di alto profilo nel mondo dello spettacolo. Sul fronte dell’ex marito, la difesa è stata affidata a Francesca Nappi. La pratica è stata inoltrata al pubblico ministero degli affari civili che dovrà valutare la tutela del minore prima della ratifica finale da parte del giudice civile: si tratta di un passaggio formale previsto dalla procedura di negoziazione assistita.

Rapidità e discrezione

La trattativa è stata caratterizzata da rapidità e discrezione: le parti hanno preferito chiudere la vicenda in modo condiviso, limitando al minimo la visibilità degli aspetti più delicati. Questa scelta, sempre più frequente tra le coppie dello spettacolo, punta a ridurre i tempi e a evitare l’eccessiva esposizione mediatica dei figli, privilegiando invece accordi che possano essere applicati rapidamente nella quotidianità.

Rapporti personali e impegni professionali

Nonostante la fine del rapporto coniugale, i rapporti tra i due risultano sereni e pragmatici: la stessa Arcuri ha raccontato di essere andata in vacanza con l’ex marito a Dubai per mostrare al figlio che l’unità genitoriale può rimanere anche dopo la separazione. Sul piano professionale i due mantengono collaborazioni: la produzione cinematografica di Di Gianfrancesco comprende progetti con la partecipazione dell’attrice, come il film intitolato “Tradita”, che vedrà anche la presenza del figlio nel cast e che è atteso nelle sale il 20 marzo.

In più, Arcuri ha spiegato pubblicamente che i post social apparsi durante la crisi non si riferivano a tradimenti tra i coniugi ma a episodi con amici e conoscenti che, a suo dire, avrebbero tentato di approcciare l’ex marito. Questo chiarimento ha contribuito a ridurre speculazioni su cause sensazionalistiche della separazione, ricentrando la narrazione sulla tutela familiare e sulla ricostruzione personale.

Nel complesso, la vicenda mette in evidenza una modalità di separazione sempre più orientata alla risoluzione pratica dei problemi: accordo consensuale, negoziazione assistita e una gestione che punta alla continuità della vita del minore sono elementi che hanno contraddistinto la chiusura della fase matrimoniale tra Arcuri e Di Gianfrancesco.

Scritto da AiAdhubMedia

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